17 settembre 2014

L’incanto di Fantasia di Caterina Armentano

Pubblicato in Recensioni Mamme & Bimbi

L'incanto di Fantasia di Caterina Armentano

In una notte sinistra e tempestosa, Minerva abbandona l’Olimpo per far visita a una bambina, relegata in una caverna da un intero villaggio. La piccola non ha un nome e ha una grave disabilità: non sa parlare, per questo si esprime tracciando disegni sui muri della caverna che la ospita. Minerva rimane affascinata da tante meraviglie, decide di darle un nome: Fantasia. La bambina inizierà a dar vita a creature straordinarie: pere magiche, colori fatati, folletti dispettosi, draghi con poteri straordinari e re razzisti. Fantasia si prenderà cura di tutte le sue creature, rivelandosi migliore di coloro che l’hanno abbandonata, dimostrando che la sua capacità di amare è più forte della Paura, della Solitudine e dell’Abbandono.

Sin da piccoli apprendiamo che la vita non è sempre tutta giochi e divertimento ma è anche difficoltà, impegno e talvolta conflitti. La protagonista di questo libro di Caterina Armentano si chiama Fantasia, proprio come quel suo dono grazie al quale riesce a trasformare le cattiverie inflitte dalla gente malvagia del villaggio, in sogni speciali attraverso i quali riesce a trovare una via d’uscita da quelle prepotenti ingiustizie che la fanno soffrire. Fantasia scriverà vari racconti, ciascuno dei quali ricco di insegnamenti ed una morale che aiuti a migliorare la propria condizione.

I personaggi di questi racconti hanno tutti qualcosa da comunicare al lettore: il valore dell’amicizia, il credere in sé stessi, il potere dell’amore, la fiducia nel prossimo e l’armonia della diversità.

Essi esprimono il modo giusto per affrontare i problemi e le difficoltà, per smussare i propri difetti ed acquisire una propria capacità di scelta. Ci insegnano a riflettere prima di agire e a puntare su virtù quali la pazienza e l’ottemperanza.

È importante far capire ai più piccini che far emergere i nostri “doni magici” fa sì che quelle fiabe non restino solo ancorate ad una pagina ma possano trovare sbocco nella vita reale. Non possiamo fingere che la malvagità non esista. Quei folletti dispettosi e quelle streghe cattive ci sono ma si possono affrontare, non con la violenza o la prepotenza, al contrario attraverso intelligenza ed onestà.

Un bambino che utilizza la fantasia sarà un adulto creativo e consapevole, il quale saprà essere felice anche con poco, in quanto la sua vera ricchezza sarà custodita nel cuore e nella sua mente. L’autrice fa sì che, attraverso questi racconti, si possa tornare a fare in modo che i bambini possano creare da sé nuovi mondi nei quali sviluppare le proprie capacità e competenze, fondamentali per il loro percorso di crescita ed, in generale, nella loro vita.

«Bambina mia, non tirare conclusioni affrettate! A volte bisogna saper aspettare per riuscire nel proprio intento»

La bellezza di questo libro sta nella sua semplicità e capacità di esaltare i colori di quel mondo fantastico fatto di principi, orchi cattivi, alberi parlanti nonché pennarelli magici attraverso i quali si possono creare mille storie.

L’incanto di fantasia  di Caterina Armentano è un mondo di fiabe nel quale ci si sente coccolati e protetti; nel quale regna il rispetto ed il coraggio di affrontare la vita, senza formule magiche ma solo con tanta buona volontà.

«Hai visto che tutto si sistema se si ha la speranza?» disse la fatina

L’intento dell’autrice è quello di farci riscoprire quella tradizione legata al raccontare e leggere insieme ai propri bimbi e ragazzi, anche solo poche pagine di un libro. Non solo a scopo prettamente didattico ma piuttosto per ricreare un piccolo focolare, intimo, per ritrovarsi e condividere un momento di irresistibile incanto. Caterina Armentano si prefigge di riscoprire il valore intrinseco di una fiaba.

Il suo proposito è nobile e doveroso in una società nella quale, ormai, si è quasi perso totalmente il senso dell’immaginazione (oggi tutto è “confezionato”, già pronto all’uso, senza fatica). È sufficiente ritrovarsi in questo rito della narrazione, per tornare ad apprezzare la propria quotidianità, attraverso il fascino di un mondo fatto di magia e fantasia. Il lieto fine è quel qualcosa a cui tutti aspiriamo, no?

“Crescere non significa superare altri 365 giorni ma fare proprie esperienze ed emozioni per costruire un bagaglio di ricordi, tradizioni, radici ma anche sogni, desideri e speranze”

Alessandra Voto© L’angolino di Ale – Riproduzione riservata 

  1. luna ha detto:

    La fantasia è il mondo nel quale troviamo sempre rifugio e protezione.
    Bella recensione cara. Un saluto.
    Luna

  2. Rosie M. ha detto:

    Mi piace l’idea del creare “un piccolo focolare”, spezzando le classiche regole della didattica infantile.

    Rosie M. Andim Dragonfly Wings

  3. Luca ha detto:

    Grazie, Ale, per questa recensione; ne ho lette di fiabe (irlandesi, di Andersen… ho letto anche un libro dal titolo “Fate” (di Stroud e Lee) ), ma sento il bisogno di rituffarmi in questo mondo magico, e che forse per alcuni è infantile, ma forse il mio bisogno è dovuto al fatto che mi sento un bambino (come Peter Pan…) Buona giornata! ;)

  4. mairitombako ha detto:

    grazie per questi informazioni sempre validi e graditi da me
    ti abbracio augurandoti serena giornata cara

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