7 giugno 2017

Il circo dell’invisibile di Camilla Morgan Davis

Pubblicato in Recensioni

Non ti è mai capitato di guardare i trapezisti del circo e pensare “È tutto così magico e perfetto. Sembra tutto semplice“. Già, sembra. Da spettatori sembra sempre tutto così naturale, facile, alla portata di tutti. Ma non è così. Il circo dell’invisibile di Camilla Morgan Davis metta in evidenza proprio questo aspetto della vita. 

Il circo dell'invisibile di Camilla Morgan Davis

Clio e Lilli sono due amiche unite da un destino che le ha abbandonate in strada a rubare, a scappare o ballare per raccimolare qualche spicciolo ma, nello stesso tempo, separate da un temperamento che le vedrà prendere strade diverse.

Scappo sempre per motivi diversi, tutti i giorni, tutto il giorno. Scappo da qualcuno che vuole fermarmi per riportarmi a casa […] Scappo dalla polizia. Scappo dal canto stonato dei ricordi. 

 Clio desidera cambiare la propria situazione. In città sta arrivando il circo e decide di cogliere l’opportunità di entrare a farne parte. Clio si rende conto del proprio potenziale. Non vuole più vivere da semplice spettatrice ma inizia a lottare per diventare protagonista della sua vita. Al circo hanno scelto lei, proprio lei: con i suoi pregi e i suoi difetti. Questo le darà la forza di reagire per iniziare, finalmente, a vivere davvero. Ma quel circo è in difficoltà e salvarlo diventerà la sua missione.

[…] saremo lieti di invitarla a far parte del Circo dell’Invisibile. Avrà cibo, denaro, abiti, gioielli […]. In cambio le chiediamo di imparare le arti circensi aiutandoci a regalare sogni, incanti e illusioni al nostro vasto pubblico. Abbiamo scelto lei perché sappiamo quanto è speciale […]

 Dopo un inizio frastagliato, enigmatico e, forse, fin troppo poetico, a circa metà lettura emerge un mistero da svelare, una verità da portare a galla. La lettura si fa quindi più coinvolgente, toccando le corde della fantasia ma riadattandola alla vita reale.

 Clio impara a conoscersi. Al circo devi essere te stessa, è impossibile mentire, il pubblico se ne accorgerebbe. A volte è facile cadere nel panico e si ha quasi la sensazione di voler scappare. Ma confrontarsi con le proprie paure e trovare la forza di reagire, significa maturare. 

L’autrice non occulta nulla, al contrario mette subito in luce le fragilità e il lato gotico della protagonista Clio. Edimburgo, descritta come una città fredda e grigia, fa da cornice risultando affine alla situazione interiore dei personaggi. 

È come se la città fosse caduta in un inaspettato sonno e lentamente perdesse colore. Ma io? Resto sveglia, mi accorgo di tutto e forse dovrei avere paura ma nessun timore bussa sulle mie ossa.

 Tra rabbia e delusioni, i sentimenti saranno molto vicini a ciò che proviamo anche noi, nel nostro quotidiano. Durante il suo percorso, la protagonista incontrerà anche persone che vorranno metterle i bastoni tra le ruote, gente invidiosa o che cercherà di farla sentire inferiore o inadeguata

Quante volte, nel corso della vita, siamo costretti a smascherare false identità delle persone che ci circondano? Quante volte incontriamo persone perfide e crudeli che tentano di depistarci o di avvilirci?

Clio sta cercando di trovare la propria strada. La vita non è una passeggiata per tutti. Spesso è necessario sudare, correre, piangere e sbatterci la testa, prima di riuscire a trovare il percorso giusto, quello adatto a noi. È una sfida contro se stessi.

In ognuno di voi si nasconde un possibile artista. Scavate nella memoria, in quello che vi piaceva fare da piccoli. I sogni che avete fatto da bambini vi hanno reso i ragazzi che siete ora.

 Al circo si torna tutti un po’ bambini anche se, a distanza di anni, lo stesso circo potrà sembrarci totalmente diverso. Esiste un periodo della vita nel quale l’immaginazione predomina sulla realtà. Tutto sembra poter essere a portata di mano, senza troppi sforzi. Crescendo le cose cambiano

Il circo è un sogno e nei sogni prendono vita anche le ombre della vita. Il circo ha colori chiari e scuri, ha momenti di luce e buio profondo

Ricco di similitudini e risvolti oscuriIl circo dell’invisibile di Camilla Morgan Davis ci accompagna in una dimensione quasi onirica; un luogo dove tutto è possibile; dove le magie sono all’ordine del giorno. Lì dove le illusioni si possono sfiorare con le dita. E con abilità l’autrice ci racconta le emozioni dei personaggi.

Il cuore mi batte forte nel petto. La felicità abbraccia la paura. Il mistero lecca le labbra allo stupore. La meraviglia culla la curiosità.

 La metafora della vita è palese. Clio si ritroverà a nuotare nella vasche con gli squali e dovrà inevitabilmente superare le proprie paure. Per incantare il suo pubblico, certo. Ma principalmente per “alzare la propria asticella”, per mettersi alla prova davvero, per non sfuggire più dagli sguardi della gente.

Solo noi possiamo spostare i limiti. Siamo nati nella magia della vita ed ecco che la magia siamo noi.

 L’ingresso attraverso quel tendone colorato diventerà un percorso di (ri)scoperta della propria unicità. Il circo dell’invisibile di Camilla Morgan Davis è un viaggio attraverso se stessi, dove la meta sono i propri limiti e l’obiettivo è quello di superarli, giorno dopo giorno, spettacolo dopo spettacolo.

Siete tutti invitati allo spettacolo del Circo dell’Invisibile. Portate con voi lo stupore perduto.

Foto e testi di Alessandra Voto

Alessandra Voto© L’angolino di Ale – Riproduzione riservata 

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