5 aprile 2014

Luna di miele a Parigi di Jojo Moyes

Pubblicato in Recensioni

Luna di miele a Parigi di Jojo Moyes

Due romantiche storie d’amore: quella di Sophie e Édouard in Francia durante la Prima guerra mondiale e, circa un secolo dopo, quella di Liv Halston e suo marito David. “Luna di miele a Parigi”  si svolge alcuni anni prima degli eventi narrati nel romanzo “La ragazza che hai lasciato,” quando le due coppie si sono appena sposate. Sophie si ritrova immersa nell’affascinante mondo della Belle époque parigina ma si rende conto ben presto che amare un artista apprezzato come Édouard implica qualche spiacevole complicazione. Circa un secolo più tardi anche Liv, travolta da una storia d’amore appassionante, scopre che la sua luna di miele parigina non è la fuga romantica che aveva sperato. 

Ho conosciuto Jojo Moyes, scrittrice e giornalista inglese, attraverso la lettura di Io prima di te un romanzo intenso e coinvolgente che avevo addirittura inserito nella mia rubrica “Book spending review“. Se in tale occasione sono rimasta entusiasta e soddisfatta della lettura, purtroppo non posso dire altrettanto per la lettura di questo racconto Luna di miele a Parigi.

Due coppie di novelli sposi si ritrovano, in due epoche differenti, alle prese con le prime discussioni e disaccordi matrimoniali. Sophie e Édouard sono i due protagonisti del racconto ambientato durante la Prima Guerra Mondiale. Lui artista, lei ragazza di provincia che arriva a Parigi e rimane folgorata dalle sue bellezze. Gli altri due sposini sono Liv e David: due ragazzi dei giorni nostri, entrambi super impegnati con il lavoro. Quest’ultimo entrerà prepotentemente all’interno della loro luna di miele, rovinando attraverso continui appuntamenti e telefonate,  i piani che Liv aveva romanticamente creato nella propria immaginazione.

Due lune di miele apparentemente disastrose: entrambe le sposine sperano in un momento da trascorrere con il proprio amato, senza interruzioni, senza intrusi; un inizio di vita a due perfetto, un modello da seguire per il resto della vita ma…non sarà esattamente così. Ricordarsi di essere in due è il primo passo per uscire dalla classica mentalità solitaria del single.

Tra delusioni, infelicità, progetti, tradimenti, gelosie Jojo Moyes tratteggia il carattere dei suoi personaggi, soprattutto quelli femminili, sottolineando le caratteristiche ed i desideri di ciascuna giovane donna innamorata, appartenente a qualsiasi epoca. Ciascuna di loro vive con la consapevolezza che quel momento non tornerà e che una luna di miele (nella maggior parte dei casi) non può durare per sempre.

Hanno detto che la luna di miele è un’occasione unica, un momento della nostra vita che non avrei più rivissuto

L’intreccio dei due racconti è ben alternato ed salti temporali da un’epoca all’altra non disturbano la lettura.

Nonostante ciò, la lettura di questi racconti devo dire che non mi ha per nulla soddisfatta. Probabilmente l’estrema brevità  del racconto non fornisce alla storia lo spazio sufficiente per “decollare”. Bisogna dire che si tratta di un prequel (quindi una sorta di introduzione al romanzo vero e proprio) che presuppone uno sviluppo ulteriore della storia e spero che questo racconto possa trovare una degna risoluzione nel romanzo vero e proprio (“La ragazza che hai lasciato“).

Come racconto a sé stante “Luna di miele a Parigi” non emoziona più di tanto e lascia quella spiacevole sensazione di incompiutezza che, personalmente, non gradisco. Naturalmente non è opportuno valutare un romanzo semplicemente dal suo prequel. Mi domando chissà se nel suo ultimo romanzo, Jojo Moyes avrà riscoperto e raccontato con passione quelle emozioni autentiche e così genuine che aveva proposto in Io prima di te? Se un giorno dovessi leggere “La ragazza che hai lasciato” ti farò sapere.

Una cosa è certa: non sono una lettrice amante di prequel! Preferisco un romanzo unico che abbia un inizio, uno sviluppo ed una fine certa. Ma i gusti sono gusti!

E tu cosa ne pensi? Ti è mai capitata un’esperienza di lettura simile? Ti fai tentare dai prequel oppure, come me, preferisci andare dritta/o al sodo? Come al solito, attendo i tuoi commenti!

Alessandra Voto© L’angolino di Ale – Riproduzione riservata 

  1. skunkyli ha detto:

    Più che altro vado pazza per i romanzi ambientati a Parigi durante le guerre mondiali, è più forte di me! ;)

  2. skunkyli ha detto:

    Ad essere sincera nemmeno sapevo dell’esistenza di questi prequel e, come te, non ne sono molto convinta! “Io prima di te” mi è piaciuto perché diverso dal solito nonostante sia pur sempre una storia d’amore in stampo classico. A questo punto mi sa che eviterò il prequel e mi segno il titolo del romanzo successivo, vedremo come sarà!

  3. Sono stata tentata di comprarlo poi la mia scelta e’ caduta su un altro libro
    leggendo le tue parole non sono pentita
    ciao :)

  4. sandraellery ha detto:

    Mica mi convince sta faccenda del prequel… no, al di là della trama, meglio un romanzo che inizia e finisce secondo me. Bacione

  5. certo che si, con piacere! :)

  6. Luca ha detto:

    Grazie del consiglio, Ale! “La ragazza che hai lasciato” me lo consigli?

  7. ecco, adesso devo leggerlo…. grazie per il suggerimento!

  8. mairitombako ha detto:

    leggero e poi ti faccio sapere ;-)
    sereno fine-settimana x te con affetto

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