9 luglio 2014

1Q84 Libro 1 e 2 aprile-settembre di Murakami Haruki

Pubblicato in Recensioni

1Q84 Libro 1 e 2 aprile-settembre di Murakami HarukiPrima di iniziare a leggere 1Q84 – Libro 1 e 2 aprile-settembre di Murakami Haruki è necessario essere consapevoli del fatto che una volta entrati nel mondo di Murakami nulla intorno a te sarà più uguale.

La storia è ambientata in una Tokyo anni ’80 e si snoda su due linee narrative. La prima racconta di Aomame una trentenne che ufficialmente fa l’insegnante presso un circolo sportivo, ma che cerca di vendicare le donne o i bambini che subiscono delle violenze, ed ha all’attivo 3 uomini assassinati. La seconda linea narrativa invece racconta il quotidiano di Tengo, un ragazzo che sogna di diventare scrittore e che nel frattempo insegna in una scuola.

Aomame nel pieno di un ingorgo sulla tangenziale segue il consiglio del taxista di scendere e di proseguire a piedi fino ad una scala di emergenza poco distante, che le permetterà di raggiungere più velocemente il centro città.
Nel frattempo Tengo viene convinto da Komatsu, un editor calcolatore e senza scrupoli, a riscrivere la “Crisalide d’aria“, un libro proposto ad un concorso per giovani scrittori. Tengo però ha qualche dubbio in quanto si rende subito conto della pericolosità del progetto, che può essere inteso come una vera e propria truffa, un crimine. Tengo cerca di conoscere meglio la vera autrice di questo libro, Fukaeri, una giovane ragazza affetta da gravi problemi di dislessia; questo complicherà non poco la già difficile situazione di questo bizzarro piano.

1Q84 Libro 1 e 2 aprile-settembre di Murakami HarukiAomame dopo aver utilizzato l’espediente delle scale di emergenza si troverà ad affrontare un mondo che apparentemente sembra essere cambiato e che chiamerà “anno 1Q84” dove la Q sta per “question mark”, il punto interrogativo.

Aomame si ritrova a dover affrontare nuove missioni e nuovi segreti per poter combattere le ingiustizie e le violenze sulle donne. Ma continuano ad accadere cose bizzarre. Il cielo improvvisamente è illuminato da due lune. Aomame deve trovare le forze per mantenersi lucida in modo che la sua capacità di giudizio non venga offuscata da questa realtà “astratta”. Anche Tengo si rende conto di respirare un aria diversa, il tempo sembra scorrere ad un ritmo nuovo.

Questo romanzo è senz’altro un omaggio ad Orwell ed al suo “1984”.  Anche qui viene sottolineato il fatto che la storia venga continuamente riscritta e modificata fino al punto in cui nessuno è più in grado di distinguere la verità dalla finzione; cosi come le parole le quali cambiano significato causando una sensazione di smarrimento nei protagonisti della storia.

✓ Entrambi i protagonisti, infatti, percepiscono una diversa natura dello spazio-tempo, i confini a loro noti in passato sembrano non esistere più; stanno forse vivendo in un mondo parallelo? I due giovani dovranno lottare con tutte le loro forze per portare alla luce la verità, nonostante la loro paura sia proprio quella di venire ingannati da questa stessa realtà.

Le due storie si intrecciano e situazioni assurde ed a tratti inquietanti si susseguono senza sosta. Le tematiche trattate sono quelle sulle quali un uomo nel corso della propria vita non può fare a meno di interrogarsi. L’amore, la morte, il sesso, l’infanzia, le varie fasi della vita contraddistinte inevitabilmente da cambiamenti vissuti con una sensibilità diversa a seconda dell’esperienza acquisita.

✓ Emergono anche dei problemi sociali caratteristici, purtroppo, della società giapponese (e non solo) quali ad esempio il disagio sociale ed il malessere di una gran parte dei giovani, che sfocia talvolta in atti estremi come il suicidio.

L’intento è quello di cancellare la sottile linea che separa i “due mondi”, aprendo gli occhi alla vera realtà nella quale viviamo, riacquistando ciò che è nostro: la nostra identità.

  Se ti spaventano le 718 pagine del libro, ti assicuro che scorrono via in un attimo, sebbene siano dense e ricche di elementi sui quali ragionare.

Definire un romanzo di Murakami non è cosa semplice: onirico, surreale sono le parole che si adattano meglio a questo scopo. Quel che è certo è che la lettura di questo libro non lascia neutrali. I sentimenti in gioco sono talmente tanti che o lo si ama o lo si odia. Murakami rientra nella tipologia di scrittori che sanno ipnotizzare il lettore, nonostante la sobrietà della scrittura.

 Murakami risveglia, smuove e trascina il lettore all’interno di questa originale storia ricca di enigmi. Sarà interessante leggerne il seguito. La terza parte della trilogia, 1Q84-Libro 3 ottobre-dicembre è uscita il 16 ottobre 2012, pubblicata sempre da Einaudi.

Quello in cui vivo non è un mondo di finzione. È un mondo reale, pieno di smagliature, difformità, anticlimax

[Questa mia recensione è stata pubblicata su Eden Style Magazine il 25 settembre 2012]

Alessandra Voto© L’angolino di Ale – Riproduzione riservata 

  1. luna ha detto:

    Mi spaventa la mole, ma voglio leggerlo!
    Luna

  2. Luca ha detto:

    Grazie Alessandra! Hai ragione, ho il mio bel da fare con i compiti delle vacanze, ma non so se poi dovrò fare anche quelli durante l’inverno… Ciao, e grazie! :)

  3. tramedipensieri ha detto:

    L’anno che non esiste.
    …un libro, un romanzo che si avvicina moltissimo ad un’ottima letteratura del nuovo secolo. Molti critici dicono che abbia scopiazzato un po’ ma personalmente ritengo che sia stato di capace di novità per quanto riguarda non solo la storia ma anche della descrizione del carattere e sentire dei personaggi.
    Entra con passo delicato nel loro intimo descrivendone i malesseri e le emozioni.
    Una realtà che va su piani diversi, un tempo dilatato. Capace di immaginare un anno che non esiste se non nel l’animo di ciascuno di noi.
    Grazie a te
    Buona lettura
    .marta

  4. vagoneidiota ha detto:

    No. Ma ho nel cuore e nella libreria uno dei suoi libri: l’uccello che girava le viti del mondo.
    Non lo mancherò.
    Ti abbraccio.

  5. karina890 ha detto:

    Da adolescente ero tutto manga. Il testo con la tua sola recensione mi è famigliare – l’inconfondibile stile giapponese ^^ – e credo proprio lo comprerò ;)

  6. newwhitebear ha detto:

    Il libro è lì tra quelli da leggere nell’immediato ma non trovo mai il coraggio di iniziarlo.
    Grazie per la tua recensione.

  7. Non mi sono mai cimentata nella lettura dei libri di Murakami, pensavo non fossero il mio genere. Questa tua recensione però… mi hai incuriosito Ale … ci penserò!
    Buonagg
    Manu

  8. lamaky ha detto:

    Ho letto entrambi i libri (cioè tutte e tre le parti) e mi hanno talmente stregata e incasinato il cervello che ad un certo punto, giuro, mi facevo gli schemini per cercare di capire… belli, insoliti, magnetici, in tre parole :)

  9. tramedipensieri ha detto:

    Bellissimo Murakami….bello tutto ciò che scrive e la tua recensione é ottima!
    …anche se la terza parte di 1Q84 é un pochino noiosa…ma va letta uguale

    Ciao
    .marta

  10. Filippo ha detto:

    …beh, allora mi sa che anche a te “la ragazza del 6E” abbia ricordato Aomame ;)!
    Apprezzo molto Murakami. Ho trovato 1Q84 a tratti un po’ forzato, per quanto sempre da applausi nel complesso. Non raggiunge però, secondo me, i lirismi di After Dark e Dance, Dance, Dance!
    Prima che finisca l’estate, ho in coda “l’incolore Tazaki Tsukuru”.
    Tu l’hai già letto?

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