25 gennaio 2016

Specchio, specchio delle mie brame

Intervista all'autrice Elisa Manzini

Pubblicato in Il piacere di leggere (BookMix)

Avete mai provato a chiedere allo specchio di svelarvi la verità? La protagonista del romanzo “Specchio, specchio delle mie brame” di Elisa Manzini, dopo essere stata travolta da un’auto pirata ed aver rimosso tutto il suo passato, guardandosi allo specchio non si riconosce più. Dovrà rimettere insieme i vari tasselli e ripartire da lì, per creare un nuovo e (forse) migliore futuro.  Ho fatto una chiacchierata con l’autrice per conoscerla meglio! Intervista ad Elisa Manzini - Specchio, specchio delle mie brame

Specchio, specchio delle mie brame di Elisa ManziniIl tuo romanzo si intitola “Specchio, specchio delle mie brame”. Qual è il tuo rapporto con lo specchio? Sei una fashion addicted?

Il mio rapporto con lo specchio è migliorato con gli anni. Fino ai 30 anni non mi sono mai piaciuta molto, con l’età ho imparato ad accettarmi e a piacermi (certo, sempre con un po’ di trucco). Non seguo per nulla la moda, sono un po’ hippie nel vestire, compro quasi tutto nei negozi dell’usato, odio i vestiti di marca (non mi piace omologarmi, preferisco essere unica) e cambio stile a seconda dell’umore e dell’occasione (mi piacciono jeans e scarpe da tennis, ma amo anche i vestiti eleganti e i tacchi alti).

Sei una scrittrice e sceneggiatrice. Cosa hai dovuto cambiare nel tuo processo creativo per soddisfare la scena hollywoodiana?

Ho tentato per anni di sentirmi parte di Hollywood, ma avendo una cultura europea e un gusto diverso dalla maggior parte degli americani, ho capito che il mio vantaggio poteva essere proprio la mia diversità. Le mie sceneggiature sono decisamente da film indipendente, non da Studios, e i miei libri, seppur ambientati in USA, sono scritti per il pubblico italiano. Quindi credo (purtroppo o per fortuna) di non essere parte dell’ “entertainment hollywoodiano” ma di essere un’emarginata.

“Uomini, lavoro, famiglia”: le tre parole mantra della protagonista del tuo romanzo. Tu come riesci a coniugare questi tre elementi.

Specchio, specchio delle mie brame Intevista ad Elisa ManziniCon gli uomini non sono mai stata molto fortunata, fino allo scorso anno, quando ho conosciuto il mio attuale marito. Nel decennio precedente ho collezionato una lista di bugiardi, allergici alle relazioni, narcisisti, egocentrici e traditori. Buon materiale per la mia scrittura, ma pessimo per l’autostima.

Il mio lavoro è “fluttuante”, mai stabile. Ho scritto per la TV in Italia, per il cinema e per il teatro qui negli Stati Uniti e sto lavorando al secondo libro, in italiano.

Famiglia: quella d’origine è tutta in Italia e ci sentiamo molto spesso su skype. La mia nuova famiglia (marito e cane) è qui a Los Angeles.

Dal 2010 hai lasciato l’Italia per trasferirti a Los Angeles. C’è qualcosa che ti manca del nostro Paese? A Los Angeles, al di là del lavoro, hai trovato qualcosa che qui in Italia non abbiamo?

Mi sono trasferita a Los Angeles per migliorare come scrittrice e conoscere gente nuova. Non ho capito subito che avrei dovuto ricominciare da capo. Pensavo che la mia esperienza come autrice TV valesse qualcosa, ma qui la competizione è spietata e la bravura non è l’unica caratteristica indispensabile, spesso bisogna essere bravi a vendere se stessi come prodotto, cosa che ancora non ho imparato. Dell’Italia mi mancano i miei vecchi amici. Qui ho Los Angeles ho una buona cerchia di amici, ma nessuno mi conosce come le persone che ho lasciato in Italia. Mi manca anche il fatto che, come italiani, conosciamo i limiti del nostro Paese e sappiamo prenderci in giro. A Los Angeles ho trovato innanzitutto un clima che a Milano decisamente non c’è, oltre ad un’opportunità di crescere come scrittrice e confrontarmi con persone di grande talento.

Specchio, specchio delle mie brame di Elisa Manzini

Quali sono le tue letture preferite? Hai qualche libro da consigliarci?

Leggo quello che mi attira al momento, ultimamente libri di amici scrittori. Ho appena finito il libro del mio amico Jon D’Amore, “The Boss Always Sits in the Back”, una storia intrigante e divertente, basata sulla sua vita. E’ in inglese, ma lo consiglio di sicuro.

Hai qualche altro romanzo nel cassetto? Dobbiamo aspettarci un sequel di “Specchio, specchio delle mie brame“?

Non credo ci sarà un sequel di “Specchio Specchio delle mie Brame“, mi piace cimentarmi con storie e personaggi sempre nuovi. Sto lavorando al mio secondo libro, un’altra commedia romantica basata su una storia vera.

Grazie mille Elisa per averci raccontato qualcosa di te, a presto!

Grazie mille per l’intervista e, se volete, vi aspetto sulla mia pagina Facebook ufficiale. A presto e vi aspetto sui social network!

Testi e materiale grafico di Alessandra Voto
Foto di Elisa Manzini

Alessandra Voto© L’angolino di Ale – Riproduzione riservata 

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