7 marzo 2018

Quando il parto diventa una (ri) nascita

Pubblicato in WOR(L)DS Mamme & Bimbi

Quando ho avuto quel problema di atonia uterina subito dopo aver partorito, ho pensato che se mi fosse successa la stessa cosa in un’altra parte del mondo, probabilmente, ora non sarei qui a scriverne.

Quando il parto diventa una (ri) nascita

Sono stata fortunata. Perché i medici hanno fatto tutto ciò che potevano. Perché mi trovavo in ospedale (e non a casa o in una struttura inadeguata). I perché sono tanti. Ma sapendo ciò che avviene nel mondo, mi sento privilegiata. E per questo mi sento in dovere di parlarne.

Christy+Turlington

Christy Turlington

Anche Christy Turlington, la super top model americana che sicuramente avrai visto centinaia di volte su riviste o passerelle, ha rischiato tanto nel 2003 mentre dava alla luce la figlia Grace. Questa esperienza le ha talmente cambiato la vita da indurla a fondare Every Mother Counts, un’organizzazione no-profit che combatte la morte da parto.

Sapendo che nel mondo ogni due minuti una donna muore di parto (e che nel 98% dei casi tutto questo si potrebbe evitare), fare formazione, informazione e prevenzione è letteralmente vitale.

Avere un parto sicuro vuol dire tutto, principalmente significa dare vita alla vita. Significa prendersi cura della salute della donna (e del bambino).

Dobbiamo davvero fare in modo che anche le donne dei Paesi meno fortunati di noi, possano dare alla luce i loro figli in tutta sicurezza. E dovremmo poter sempre garantire la sicurezza delle mamme e dei loro bimbi in tutto il mondo.

Senza le mamme non si va da nessuna parte!

  Avendo vissuto sulla mia pelle questa (chiamiamola così) “disavventura”, ho pensato: “Ma io, nel mio piccolo, cosa posso fare?“. Al momento l’unica risposta che sono riuscita a darmi è: “Fai in modo che il maggior numero di persone possibile venga a conoscenza di questa eventualità”. Sono casi rari, certo, ma essere informati non fa mai male. Anzi, serve proprio ad approfondire ulteriormente (con il proprio medico, ginecologo, ostetrica, ecc.) questi argomenti. 

Informarsi è (sempre) meglio

Certo, conoscere l’argomento, non significa evitarlo in ogni caso, in quanto si tratta di eventi piuttosto imprevedibili. Ma sono sempre stata convinta che sia meglio sapere cosa può succedere in determinati casi. Magari è una cosa che non succederà mai a noi, ma è bene sapere che, nel caso dovesse avvenire, non bisogna sentirsi inadeguate o deboli. E non bisogna vergognarsi di parlarne, in quanto il nostro racconto può aiutare altre donne a prendere consapevolezza.

➙   Tu cosa ne pensi? Hai vissuto o conosci qualcuno che ha vissuto esperienze simili? Raccontami, è importante!

Alessandra Voto

© L’angolino di Ale – Riproduzione riservata 

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