30 novembre 2018

Le paure dei bambini e quelle delle mamme

Pubblicato in WOR(L)DS Mamme & Bimbi LIFESTYLE

Le paure dei bambini e quelle delle mammeLe paure dei bambini e quelle delle mamme spesso sono “diversamente affini”: ciascuno ha le proprie, ma, a conti fatti, si somigliano molto. Le origini delle nostre paure, infatti, provengono spesso dall’infanzia. Per questo credo sia giusto parlarne, perché dopotutto crescere insieme significa proprio questo: sconfiggere “i mostri” tenendosi per mano, imparando a sorridere delle proprie paure, sdrammatizzandole insieme con intelligenza e ironia, a volte anche solo “giocando” con la fantasia o creando oggetti creati “su misura” per affrontarle.

Le paure dei bambini

Le paure dei bambini possono essere legate a mille situazioni diverse. Alcune sono quasi innate (come la paura dell’abbandono) mentre altre emergono “strada facendo” man mano che si intraprendono nuove avventure o confrontandosi con gli altri (il cosiddetto “contagio emotivo“). Ecco quelle più comuni:

  • la paura dei mostri: che compaia in sogno o sul muro della loro cameretta (vedi alla voce “ombre”!) poco importa. Attraverso la loro fervida immaginazione, i bimbi possono creare potenziali “mostri” ovunque
  • la paura di non riuscire a fare qualcosa, che sia costruire un gioco o tenere in piedi un castello di carta, spesso i più piccoli, se non va tutto secondo i loro piani, si innervosiscono subito. Quello che dovremmo fare (con loro, ma anche con noi stesse!) è insegnargli ad allenare alla pazienza. Incitarli con un: “Non mollare! Se non ce la fai subito, prova di nuovo e riprova, riprova ancora”. perseveranza
  • la paura del buio: la quale emerge soprattutto quando iniziano a guardare di più la TV o a capire fiabe e racconti. È una delle paure più frequenti, perché rappresenta la perdita di punti di riferimento e dell’orientamento.
  • la paura di alcuni animali o personaggi: alcune paure vengono a volte alimentate dalle fiabe stesse. Vedi, ad esempio, la storia di Cappuccetto Rosso, nella quale il lupo fa la parte del cattivo. Michael ha iniziato a temere il lupo proprio dopo aver ascoltato la storia di Cappuccetto e la sua povera nonnina. La fiaba stessa però, può essere utile a elaborare il sentimento di angoscia che può presentarsi davanti a una situazione o un personaggio particolare.

Le paure dei bambini e quelle delle mammeSoluzioni (in base alla mia esperienza)? Sicuramente discutere insieme, far parlare il bambino per capire di cosa ha paura esattamente, oltre ad ascoltarlo e a spiegargli che di quella cosa non c’è da aver paura, ma bisogna solo imparare a conoscere le paure, dandogli un nome.

Per esorcizzare la paura del lupo di Michael ho pensato di creare con lui dei cartoncini colorati da appendere in cameretta. Inoltre abbiamo ideato insieme anche una t-shirt personalizzata (per neonato o bambino), con il suo nome e il volto di un lupo (cane lupo) rappresentato in modo ironico e scherzoso. Per farlo mi sono affidata a GoCustomized, una giovane start-up olandese dalle idee innovative e prodotti di qualità. Grazie a una semplice maglietta di cotone, abbiamo potuto “riscrivere” insieme la fiaba, a modo nostro. Trasformando quella paura in un sorriso.

In generale la paura va elaborata, non “sconfitta” come se fosse una guerra contro ignoti. È un’emozione che va ascoltata, perché si tratta di un meccanismo di difesa. Parlarne è sempre la soluzione migliore, perché aiuta a ridimensionare la paura e a controllarla. Dovremmo insegnargli che gli ostacoli ci sono, ma si possono superare.

Le paure delle mamme

Le paure delle mamme sono legate sia ai figli che alla propria sfera personale (lavoro, passioni, …). Qualche esempio piuttosto comune?

  • paura di non riuscire a gestire alcune situazioni o di perdere la pazienza troppo facilmente
  • paura di non avere le energie giuste per affrontare le incombenze quotidiane di una famiglia con bimbi piccoli
  • la paura che i bambini (o ragazzi) si possano fare male (o che qualcuno o qualcosa possa fargli del male)
  • la paura di trascurare i figli a dispetto del lavoro che amiamo o delle nostre passioni
  • la paura di non godersi i figli fino in fondo, perché loro crescono troppo in fretta e noi siamo troppo occupate a fare mille cose alla volta

Le paure dei bambini e quelle delle mammeSpesso alcune paure ce le portiamo dietro sin dall’infanzia. Soprattutto noi donne siamo portate fin da bambine sulla strada del “devi saper fare tutto e devi farlo con classe, dolcezza e senza chiedere aiuti“. Cosa ci può essere di più sbagliato? Questo dover costantemente dimostrare di essere all’altezza in ogni situazione genera, con il tempo, stanchezza mentale e frustrazione. Certo, perché non è umanamente possibile riuscire a fare sempre tutto alla perfezione!

È proprio quella nostra tendenza alla perfezione che talvolta ci blocca e ci inibisce nuove strade e nuovi progetti (di vita o di lavoro). Nel momento in cui riusciamo a comprendere di essere umane, anche noi mamme (e donne) riusciremo a vivere le nostre giornate senza troppo stress e “ansie da prestazione”. L’eccessivo peso della responsabilità può davvero bloccarci. Questo non vuol dire non alzare mai l’asticella, ma, al contrario, significa avere il coraggio di farlo (e di insegnarlo ai nostri figli).

A volte è sufficiente anche solo un reminder da tenere sott’occhio, come un post-it colorato da attaccare dietro la porta o degli accessori personalizzati con la nostra frase preferita da leggere e ri-leggere più volte al giorno, come un mantra. Io ho scelto una cover personalizzata per il mio Iphone con un incoraggiamento a me stessa: “Do more of what makes you happy” per ricordarmi di fare più spesso ciò che mi rende felice. Solo se siamo felici noi, possono esserlo anche i nostri bimbi, no?

Quello che vorrei insegnare ai miei figli (e che dovrei tenere a mente anch’io) è che le paure, insieme, si vincono. Dopotutto è così divertente scoprire insieme nuovi mondi, nuovi punti di vista su un argomento e nuovi lati del nostro carattere. Così si cresce, tenendosi per mano! Cosa ne pensi?

Si ringrazia GoCustomized per la collaborazione –  L’opinione espressa è frutto della mia onestà intellettuale, in totale libertà, sincerità e autonomia di giudizio
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Testi, foto e materiale grafico di Alessandra Voto

Alessandra Voto

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