2 ottobre 2018

Come combatto la caduta dei capelli post parto

Pubblicato in WOR(L)DS WELLNESS & BEAUTY Mamme & Bimbi

Come combatto la caduta dei capelli post partoNella vita di una donna la gravidanza è un periodo davvero particolare. Il cambiamento è tangibile, sia a livello fisico che mentale. Una metamorfosi lenta e indimenticabile. Una trasformazione che genera vita.

Il periodo di gestazione porta con sé anche variazioni ormonali piuttosto significative. A volte questi cambiamenti drastici possono causare qualche piccolo inconveniente: nei primi mesi possono dare qualche nausea passeggera e talvolta, dopo la nascita del pargoletto, possono essere associati anche alla perdita di capelli (o alla perdita di lucentezza della chioma).

Oggi vorrei parlarti di come combatto la caduta dei capelli post parto, situazione piuttosto comune, legata non solo allo squilibrio ormonale, ma anche alla stanchezza che, a causa di notti insonni e allattamento, si accumula inevitabilmente durante i primi mesi da mamma.

Si tratta di una fase passeggera, che personalmente ho vissuto in entrambe le gravidanze. Inizialmente ho vissuto la cosa con un certo disagio, poi ho capito che è anche un modo che il nostro corpo utilizza per rigenerarsi, per ritrovare un nuovo equilibrio: un segnale che ci ricorda di prendersi cura di sé.

Come combatto la caduta dei capelli post parto

Io cerco di aiutarmi con qualche rimedio semplice, ma utile:

  • auto-massaggio del cuoio capelluto: dedico qualche minuto al giorno al massaggio della testa (sia da capelli bagnati che asciutti). Non deve essere un massaggio troppo energico o violento, ma un massaggio delicato, fatto con i polpastrelli e con movimenti circolari, per stimolare la circolazione e l’ossigenazione della cute. Una coccola da fare (o da farsi fare!) ogni sera.
  • phon agli ioni: farsi aiutare dagli “attrezzi giusti” è importante. Negli ultimi anni gli asciugacapelli ionizzatori sono un must have ed è importante scegliere quello giusto. Ad esempio Philips ha una gamma di phon dotata proprio di questa tecnologia, la quale produce un effetto antistatico che li ammorbidisce e li illumina. Inoltre questi phon sono potenti, ma allo stesso tempo non rovinano i capelli grazie a specifiche funzionalità che permettono un’asciugatura rapida che riduce lo stress termico sul capello, preservandone salute e lucentezza. Un altro accorgimento è sicuramente legato al corretto utilizzo non solo del phon (rispettando la giusta distanza tra quest’ultimo e i capelli), ma anche di pettini e spazzole che, utilizzate in modo sbagliato, tendono a strappare e stressare ulteriormente il capello e la cute.
  • shampoo anticaduta: la scelta è vastissima. Personalmente tendo a non utilizzare sempre lo stesso shampoo (per evitare che la mia cute, già sensibile, si “abitui” ad un determinato prodotto, riducendone nel tempo l’efficacia). Ne uso due o tre diversi, che alterno durante l’anno, facendo un ciclo completo con ciascuno di loro.
  • fiale anticaduta: in genere da ripetere un paio di volte l’anno, cerco di leggere bene l’etichetta, evitando prodotti con una presenza di alcool troppo elevata.
  • corretta alimentazione: aiutarsi con l’alimentazione è d’obbligo. Sono una golosa, ma cerco di prediligere anche cibi ricchi di vitamine e sali minerali. La nostra cara (e sana) dieta mediterranea è un toccasana, tra frutta, verdura, legumi, cereali… Anche la frutta secca, nelle giuste quantità, aiuta il nostro sistema immunitario ed ha un enorme potere antiossidante.
  • acconciature no-stress: per comodità o pigrizia, spesso tendo a tenere i capelli raccolti. Mi sono accorta, però, che, soprattutto nel post parto, è meglio non legarli troppo a lungo. Il capello, già debole a causa dello squilibrio ormonale, tende a cadere più facilmente se costantemente sotto pressione a causa di code troppo strette o pinze e forcine che tendono a strapparli.
  • integratori ad hoc: ciclicamente, per accompagnare la cura anticaduta di shampoo e fiale, prendo degli integratori. Dopo la dopo la nascita di Michael (e del problema di atonia uterina che avevo avuto) il medico mi ha prescritto una cura di vitamine del gruppo B. Naturalmente gli integratori alimentari devono essere assunti dietro consiglio del proprio medico, il quale, in base alla propria situazione di salute generale, potrà dare indicazioni precise su tipologia e tempistiche della cura.
  • imparare a rilassarsi: dopo la nascita di un bambino il tempo è davvero poco, soprattutto all’inizio, ma è indispensabile riuscire a ritagliarsi del tempo per sé. Ecco perché devo imparare a respirare! Coccolarsi, anche per pochissimi minuti al giorno, fa bene sia alla mamma che ai bambini. Mai rinunciare a prendersi cura del proprio corpo e della propria mente. Lo so, è difficilissimo e lo provo tutti i giorni sulla mia pelle, ma ho capito che questo momento solo mio è vitale. Quindi leggi, dedicati un bagno relax, fai una passeggiata nel verde, ascolta la tua musica preferita… insomma fai qualcosa che possa farti stare bene!

 

Si ringrazia Philips per la collaborazione –  L’opinione espressa è frutto della mia onestà intellettuale, in totale libertà, sincerità e autonomia di giudizio
Progetto #Phon
Foto e testi di Alessandra Voto

Alessandra Voto

© L’angolino di Ale – Riproduzione riservata 

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