8 giugno 2014

Angelo Ingordo di Roberto Vallerignani

Pubblicato in Recensioni

Angelo Ingordo di Roberto Vallerignani

Quando ormai pensi che sia tutto finito e che non ci sia nient’altro da fare, la vita è talmente bizzarra da farti cambiare idea. L’ispettore Antonelli, il protagonista della vicenda, è ormai prossimo alla pensione. È sempre stato un uomo tranquillo, lui : tutto casa e lavoro. Al commissariato si è sempre dedicato al lavoro d’ufficio.

Mai una missione importante, nessun omicidio, nessuno stimolo oltre ad una montagna di carte e burocrazia. Ma proprio ora che è iniziato il countdown verso la tanto aspirata pensione, succede qualcosa. La misteriosa morte di una donna riaccende gli animi sopiti dell’intera cittadina ma non riesce a scuotere l’ispettore Antonelli dal proprio torpore.

Parte così una lotta contro il tempo per la necessità di trovare un’identità a questo corpo carbonizzato e per svelare l’eventuale assassino.

Il fuoco cancella l’ingordigia…cosa vorrà dire? Come andrà letto il messaggio? È una sfida o un segnale? Un avvertimento? E se è un segnale, come andrà decifrato?”

Oltre a questa battaglia, l’ispettore intraprenderà un’altra competizione, quella contro sé stesso. Da una parte c’è la voglia di investigare e fare luce su questo caso; dall’altra Antonelli vorrebbe salutare tutti i suoi colleghi e darsela a gambe una volta per tutte, dedicandosi finalmente alla sua famiglia. Il suo lavoro, infatti, lo ha sempre portato a trascurare la moglie, i figli ed i nipoti.

Troppi pensieri e responsabilità lo hanno logorato dentro ed ormai sembra incapace di gestire qualsiasi relazione. Solo i gatti, amici silenziosi delle sue notti insonni, sembrano fargli compagnia. Persino la signora Leda, sua moglie, sembra non riconoscerlo più e rimane testimone passiva di un declino inevitabile. Per fortuna la sua casa è un trambusto continuo, fatto di un viavai di figli e nipoti che, per ristrettezze economiche, sono costretti a vivere tutti a casa dell’ormai stanco ispettore.

Angelo ingordoNemmeno la notte riesce a portare un po’ di riposo ad Antonelli: i continui risvegli nel buio della notte lo portano a farsi degli “interrogatori” mentali. Solo il dialogo con sé stesso riuscirà a scacciare quei rumori notturni che tanto lo disturbano e solo in questo modo riesce a superare quell’opprimente silenzio dentro sé stesso. Insonnia cronica, questo è il verdetto del medico. Ma forse c’è dell’altro. Forse quei sogni inquietanti e quel risveglio ricorrente, tutte le notti alla stessa ora,  hanno origini più profonde.

Un tesoro nascosto, dei fogli di papiro, un cadavere: non sono molti gli elementi sui quali lavorare ed i miseri indizi rinvenuti si perdono come sabbia tra le dita. Lo stesso accade nella sfera privata di Antonelli: alcuni flashback ci portano nel suo passato. Un passato che gli va stretto e che torna prepotentemente a farsi sentire, tormentandolo senza pace.

“Sarà l’abitudine a non ascoltare, pensò, ci narcotizza, l’abitudine sopisce i sensi”

Angelo Ingordo di Roberto Vallerignani è un giallo dai risvolti noir. Un romanzo che indaga nella psiche di un uomo senza più punti di riferimento. Il ritmo è sufficientemente incalzante da creare la giusta dose di suspense. L’autore ha saputo contrapporre l’estrema tranquillità esteriore dell’ispettore Antonelli con la sua tremenda voglia di urlare al mondo che anche lui ha la necessità di essere ascoltato.

Viene raccontato il disagio di un uomo che inizia a vedersi vecchio ma che, al di là delle sue ultime indagini, avrebbe ancora tanto da scoprire. Antonelli sente il forte desiderio di fare delle domande e di trovare delle risposte ma purtroppo quelle domande rimangono sempre soffocate in gola, senza riuscire a formularle.

Riuscirà il nostro ispettore a lasciar andare quei terribili pensieri che gli opprimono il petto? Riuscirà a mettere insieme i pezzi di questo puzzle costituito da una parte dal delitto irrisolto e dall’altra dalla sua vita? Il lettore lo scoprirà, forse, solo alla fine riflettendo su una conclusione tutta da interpretare.

“…la mia vita, un continuo contraltare di emozioni poste sotto controllo, di silenzi assordanti, di taciti controlli. Di coraggiose paure. Di fughe nell’immobilità”

 

Alessandra Voto© L’angolino di Ale – Riproduzione riservata 

  1. luna ha detto:

    Mi stuzzica tantissimo.
    Grazie del suggerimento amica!
    Luna

  2. sherazade ha detto:

    Sono tantissimi i libri che vorrei leggere. Questo non lo conoscevo e invece, così come lo hai raccontato vale metterlo nella lista.

    sherabuonadomenica

  3. agersocialslow ha detto:

    Ho messo il mi piace per come scrivi! Preferisco il quotidiano con i vari colori e non solo yellow! Bye.

  4. newwhitebear ha detto:

    Mi appassionano i gialli-noir con risvolti psicologici. nella gran produzione attuale di questo genere, questo mi sembra interessante.

  5. Luca ha detto:

    Che tu ci creda o no, devo ancora attivare la wireless per scricarlo sul kindle: intanto è lì, vaga per l’etere… :) Ma prima voglio finire questo; ormai sono un pugno di capitoli. Se mi metto di buona lena, allora, domani lo finisco. In quanto a Pinocchio, non credo di averlo mai letto. Non perbene, almeno… e forse è arrivato il momento di farlo. A presto, amica mia! ;)

  6. Jerry ha detto:

    Molto interessante Ale! Sicuramente un romanzo su cui farò un pensierino ;-)

  7. mairitombako ha detto:

    il libro sembra che sia molto interessante cara.. qui in grecia tutto ricorda l inizio di ottobre…grigio ,ogni tanto pioggia…boh..chissa dove é finito l’estate

  8. Strawberry ha detto:

    Quel ciambellone è meraviglioso… interessante anche il libro…il noir ci sta sempre bene quando inizia a fare caldo, vero? ti dà un brivido… ;-)

  9. Filippo ha detto:

    Sembra parecchio interessante, specie per l’introspezione psicologica che, dalla tua recensione, sembra contraddistinguere la figura del protagonista.
    Buona domenica

  10. Ma Bohème ha detto:

    Complimenti Ale. Recensione organizzata con competenza e maestria.
    Grazie. :-)
    Buon pomeriggio e un abbraccio :-)
    Primula

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