27 febbraio 2017

L’incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande di Deborah Install

Pubblicato in Recensioni

Avere qualcuno di cui prendersi cura è un privilegio, una responsabilità, una gioia che regala soddisfazioni enormi. Quando, però, le cose non vanno come dovrebbero, perché sei disoccupato ed i litigi con tua moglie sono all’ordine del giorno, succede che risulta difficile anche prendersi cura di se stessi.

L'incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande di Deborah Install

Non capita tutti i giorni di ritrovarsi un robot sotto il salice nel tuo giardino. Ben, il protagonista de L’incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande di Deborah Install, ci racconta in prima persona il suo incontro con Tang. 1 metro e 30 di bulloni e tubi. Un derelitto rotto ed ammaccato, capitato lì per puro caso.

Ma c’era una frase che mi aveva ferito più di tutte, quel “Non ha mai concluso nulla”. Amy aveva ragione. Io non avevo mai concluso niente. Era arrivata l’ora di farlo.

PRENDERSI CURA DI…

➙ Tang ha bisogno di essere riparato ma pare che la questione non sia così banale. Sembra che l’arrivo del piccolo robot sia un motivo in più perché aumenti il nervosismo tra Ben e sua moglie Amy. I giorni passano e Tang sembra sempre più bisognoso di cure. Non potendolo riparare, Ben decide di riportarlo nella fabbrica dove è stato costruito.

La vita a volte prende strane direzioni, in quei casi l’unica cosa da fare è assecondarla e godersela un po’

Attraverso le informazioni segmentate presenti su un’etichetta di Tang, scopre di dover partire alla volta della California per farsi aiutare dagli ingegneri che lo hanno creato. Una pazzia per Amy. Una necessità per Ben. Quest’ultimo decide ugualmente di partire per questa bizzarra missione

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A volte partire, allontanarsi da cose o persone che non ci aiutano a fare chiarezza, serve a prendere le giuste distanze dai problemi, mettendo a fuoco le priorità. Prima dell’arrivo (quasi provvidenziale) di Tang, Ben viveva in una condizione di inadeguatezza e stanchezza nei confronti di una quotidianità pesante ed indigesta. 

Era ora di riempirlo quel vuoto. Con una vita mia. Una vita vera, non un’esistenza trascorsa nascosto dentro casa a ingorare il mondo esterno […]. Era giunto il momento di dire basta.

TROVARE UN’OCCASIONE DI RISCATTO

  L’intreccio è un susseguirsi di viaggi e spostamenti da un capo all’altro del mondo, alla ricerca dei pezzi di ricambio per il piccolo omino di acciaio. Si percepisce chiaramente il ruolo dei due amici: non è solo Ben ad accompagnare il suo robot alla ricerca di una soluzione al suo problema ma è anche, e soprattutto, Tang a condurre Ben ai confini della propria identità. Il robot rappresenta la sua occasione di riscatto.

Prendersi cura di Tang, con cure amorevoli, sarà naturale per Ben, sebbene fino a quel momento avesse sempre rifiutato l’idea di diventare padre. Accudirlo, educarlo alla sincerità non lasciandolo mai solo, sarà la sua vera missione. Finalmente Ben riuscirà ad impegnarsi seriamente in qualcosa. 

[…] mi stupì dover riconoscere che vederlo felice mi rendeva felice.

Intraprendendo questo viaggio verso Paesi remoti (dalla California al Giappone, passando per la Micronesia), Ben proverà gli stessi timori e preoccupazioni di qualsiasi genitore che vuole proteggere il proprio piccolo, ponendosi le stesse domande:

“Sarò in grado di evitargli delusioni o dolori?” -“Potrò mai salvarlo da tutti i pericoli che incontrerà?”

 L’ autrice ha costruito dei personaggi unici, dalla personalità sensibile e dai tratti delicati, tra i quali si instaura un rapporto esclusivo e straordinario, regalandoci un romanzo di una dolcezza infinita

L'incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande di Deborah Install

 Tang, personaggio al quale ci si affeziona irrimediabilmente, si eprime come un bambino, veicolando i sentimenti attraverso mezzi diversi dal linguaggio. Ben, con grande empatia, cercherà di trovare una soluzione a tutte le sue domande. Il lettore si sentirà avvolto in un caldo abbraccio, provando simpatia per il buffo Tang ed una stretta al cuore per la sensibilità emotiva dei due compagni di viaggio.

Tang somiglierà pure a un’asciugatrice, ma dentro è speciale

UN LIBRO RICCO DI RIFLESSIONI

Una serie di riflessioni accompagnano la lettura de L’incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande di Deborah Install:

  • rispettare l’unicità: Tang è un pezzo unico. Nessuno è come lui. Ci sono modelli di androidi ben più sofisticati di lui ma non per questo si sentirà inferiore o peggiore rispetto agli altri. Semplicemente è diverso da tutti, incomparabile ed irripetibile (proprio come ciascuno di noi). Ben lo apprezzerà per quello che è, compresi i suoi difetti.
  • non sentirsi degli inetti o incapaci solo perché abbiamo fallito in qualcosa. Troviamo qualcosa in cui credere; qualcosa da (ri)costruire con amore.
  • avere rispetto per gli altri, per le cose, per tutto ciò che ci circonda che sia un essere umano, un animale, la natura o un’intelligenza artificiale.  
  • smetterla di dare per scontato i rapporti importanti: la quotidianità può travolgerci in un vortice di impegni ma non possiamo, in tutto questo, trascurare le persone che ci vogliono bene.
  • non abbandonare mai il gusto di vedere il mondo con gli occhi di un bambino, con stupore e meraviglia.

Viene sottolineato il desiderio dell’uomo di costruire una creatura simile a sé, capace di pensare e provare sentimenti, forse per sopperire la mancanza di empatia da parte dei propri simili. Sembra una tematica futuristica, in realtà è attuale: basti pensare al nostro bisogno spasmodico di dispositivi elettronici, come se questi ultimi potessero colmare il vuoto lasciato da qualcosa o qualcuno. 

La tecnologia aiuta ma non sostituisce

A volte, al ritorno da un lungo viaggio, ci si riappropria della routine vedendola con occhi diversi. Forse quella vita che, prima della partenza, ci sembrava così insipida ed incompleta, può donarci ancora tanto. 

L'incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande di Deborah Install

 Non è mai troppo tardi per cambiare idea, per ricredersi, per tornare sui propri passi. Proprio in quel momento avremo bisogno di qualcuno in grado di prenderci per mano, una persona del cuore, in grado di guidarci in questa meravigliosa avventura che è la vita.

 Una lettura assolutamente emozionante, per chi ha ancora il coraggio di provare dei sentimenti veri.

Alessandra Voto© L’angolino di Ale – Riproduzione riservata 

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